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Arte e cultura

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Chiesa di San Vigilio

Chiesa di San Vigilio
Risale al XIII secolo ed è dedicata a Vigilio, vescovo di Trento morto nel 400 d.c. Per la sua pregevole fattura artistica, è monumento annoverato tra i beni culturali della Provincia Autonoma di Trento. L'esterno vanta un pregevole portale romanico con lunetta affrescata (Redentore, Madonna S.Giovanni) ed un ciclo di affreschi nella parte superiore che raffigurano "Madonna con Bambino, S.Caterina, S.Vigilio, S.Antonio Abate e S.Cristoforo). L'interno è caratterizzato dalla contestuale presenza di una primitiva chiesa in stile romanico (XIII sec.) e di una, successiva, in stile gotico (1536).
Da notare l'abside, riccamente affrescata, e sulla parete nord (entrando a sinistra) l'affresco rappresentante "l'ultima Cena" ed i resti di quello dedicato a S.Elena, di fronte, sulla parete sud, sono raffigurati S.Antonio con Angelo, i Tre Santi, S.Rocco ed un Frammento di Crocifissione.Della parte gotica (ampliamento datato 1536) si possono riconoscere il pavimento, i muri perimetrali e le finestre ogivali. Con la scrostatura degli intonaci sono venuti alla luce un Frammento di Crocifissione (parete nord) e parte del "Fregio" che adornava la volta. L'altare presenta affreschi geometrici. La parte di più recente è la sacrestia, che risale al 1875.

segheria veneziana

Segheria veneziana
Fu edificata nel 1500 circa, in forma cooperativa, dagli abitanti del paese, su sollecitazione dell'allora parroco don Taialacqua, interessato al miglioramento delle condizioni economiche silvo-pastorali della popolazione.
L' edificio ha forma rettangolare, circa 11 metri per 5 metri, ed è organizzato su due piani. Nel piano superiore, dove si effettua la segagione, sono presenti il carro ed il telaio. Collegata a questo locale c'è una piccola stanza che serve al segantino per cucinarsi un pasto caldo o per riposarsi durante i turni di notte. Al piano inferiore si trovano gli organi di trasmissione e si deposita la segatura. Il funzionamento è ad acqua. L' acqua cioè muove una ruota dentata nella quale è incorporato un fuso (tronco di faggio di circa 10 cm) che a sua volta aziona una biella che trasforma il movimento rotatorio nel movimento verticale di una lama che provvede a segare i tronchi.
Per la valenza storica e sociale che rappresenta e per l'eccellente stato di conservazione, la segheria alla veneziana "Taialacqua" è stata inserita nell' Itinerario Etnografico Trentino progettato e curato dal Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina di San Michele all'Adige.

Fortini di Napoleone

Fortini di Napoleone
Si trovano lungo la vecchia strada dei Marocchi che veniva dal Banale e portava alla Valle di Non, sulla sponda occidentale del lago, in cima al boscoso promontorio del Monte Corno.
I giganteschi ruderi e le altre fortificazioni difensive, impropriamente dette "di Napoleone" furono fatti erigere dal comando militare austriaco tra il 1802 ed il 1805 a presidio del passo verso la Valle di Non, contro l' esercito napoleonico avanzante dalle Giudicarie. Piacevole passeggiata

chiesa di San Borromeo

Chiesa di San Borromeo
Fu eretta nel 1940 al posto della vecchia del 1600 di struttura gotica, della quale si conservano ancora due pregevoli altari lignei ed il campanile con bifore romaniche e cuspide piramidale L' attuale chiesa fu seriamente danneggiata da un incendio nel 1976

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