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Territorio

Associazione Coro Campanil Bas

di Lunedì, 02 Marzo 2015
Indirizzo
Via Lungolago, 27 - Molveno
CAP
38018
Telefono
0461 586221 - 339 7051820 - 333 8161393
Scheda

Pur in mancanza di una documentazione precisa ma affidandosi alla preziosa memoria storica dei molvenesi si può affermare che il Coro "Campanil Bas" affonda le sue radici nel Coro di Chiesa ma è altrettanto vero che il canto corale, soprattutto nei paesi di montagna, fa parte del DNA delle persone: i giovani, ancora agli inizi del secolo scorso, seduti sulle fontane, cercavano con il canto di attirare l'attenzione delle ragazze che venivano a prendere l'acqua, intonando le canzoni da loro preferite. La stessa cosa si ripeteva poi nelle osterie ed erano però sempre gli uomini a dedicarsi a tale attività mentre il canto delle donne si poteva sentire all'interno delle case, durante lo svolgimento delle attività domestiche. Fonti sicure raccontano che le serate al nuovo Grand Hotel Molveno,costruito da Attilio Bettega all'inizio del secolo, erano allietate, con grande apprezzamento degli ospiti, soprattutto stranieri, da giovani del paese che presentavano canzoni e filastrocche che facevano parte del patrimonio tradizionale del paese.
I promotori del Coro, ancora ricordati per il loro entusiasmo e la loro passione, furono Giuseppe Franchi, Graziano Bonetti, Ferdinando Giordani, Carlo Bonetti, Pio Bonetti. Il ritrovo era presso lo storico Bar Lasteri, le canzoni venivano intonate a due o tre voci, erano gli anni del secondo dopoguerra, molti giovani di Molveno non erano più ritornati dal fronte. Venne affrontato, ed in parte ripreso, il repertorio della S.A.T. ma per fare il vero salto di qualità, garantendo la migliore armonizzazione di voci e timbri, mancava ancora una figura fondamentale, il maestro. Inizialmente questo ruolo venne assunto da Padre Mario Levri, frate del convento di Campo Lomaso che, per nuovi impegni affidatigli, passò ben presto il testimone a Padre Anselmo Andreotti, oggi missionario in Bolivia. Il Parroco di allora, don Giovanni Parolari, mise subito a disposizione una sala riscaldata della Canonica. L'inizio non poteva essere migliore, anche considerando che Padre Levri viene ancora oggi considerato uno dei più importanti ricercatori di repertori tradizionali del canto popolare trentino. Nel 1951 decolla l'attività ufficiale e la scelta del nome,Campanil Bas, vetta simbolo di Molveno, conosciutissima anche all'estero, fu quasi inevitabile.
Nel 1953 il ruolo di maestro venne affidato ad Albino Marchetti di Bolbeno e con lui, in poco tempo, si delineò la struttura del Coro Campanil Bas, con sezioni ben organizzate. Con i primi concerti arrivarono anche le prime entrate, non certo esorbitanti, ma sufficienti a costituire un modesto "fondo cassa" per le piccole spese 
Nel 1953, su invito della Pro Loco di Molveno che intendeva promuovere la località oltre i confini nazionali, il Coro Campanil Bas si reca per una tournée di dodici giorni in Germania. Non furono poche le difficoltà, anche logistiche, legate anche all'attività lavorativa dei componenti, in particolare del maestro che dovette rinunciare alla partenza e venne sostituito da Giuseppe Franchi. Le difficoltà furono ampiamente compensate e ricompensate dal successo ottenuto in serate quali quelle di Monaco di Baviera, Amburgo e, in particolare, Hannover, che misero in risalto le nuove acquisite doti dei coristi che non cantavano ormai più ad orecchio, come all'inizio, ma sulla base di conoscenza di note e partiture.La tragica scomparsa per incidente stradale del maestro Albino Marchetti, avvenuta nel 1966, rischiò di far naufragare tutta l'attività del Coro che venne sospesa per quasi un anno, senza prove e concerti e questo quasi fino al 1968, quando il ruolo di maestro venne assunto dal compianto e bravo Mario Frizzera di Molveno. Il nuovo corso assunse anche la connotazione di un cambio generazionale con l'ingresso di cantori provenienti anche da paesi limitrofi.
Gli anni '70 si caratterizzarono per una nuova trasferta in Germania all'interno di uno scambio di ospitalità all'interno di un reciproco arricchimento in amicizia e valori musicali con l'orchestra del maestro Oettinger e per il sempre maggior riconoscimento da parte dell'Amministrazione comunale di Molveno della rilevanza non solo a fini turistici ma anche culturali del Coro: questo si tradusse anche in un sostegno finanziario che consentì l'effettuazione di numerose iniziative.
Dal punto di vista dell'impostazione musicale si puntò su una diversa e più brillante armonizzazione , amplificando e selezionando con più cura la sezione dei tenori primi. Nella primavera del1978 viene inciso il primo 33 giri: "Notte al bivacco".
Gli anni '80 vedono ancora il Coro impegnato in trasferte sia a livello nazionale che all'estero e questo a dimostrazione delle sempre maggiori qualità e professionalità raggiunte.
Nel luglio 1989, a seguito di una inesorabile malattia, scompare il maestro Mario Frizzera, lasciando un vuoto incolmabile per il prezioso lavoro prestato in termini di dedizione e di passione per il Coro Campanil Bas e per il Coro Parrocchiale.
Il suo ruolo viene assunto da Giuliano Bonetti di Molveno, molto attento alle novità nella tecnica del canto corale di montagna, con costanti frequentazioni dei corsi di perfezionamento organizzati dalla Federazione trentina dei Cori.
Nel 1991, con la scelta del CD al posto del tradizionale disco, il Coro incide il nuovo L.P.: "Quando infuria la tormenta".Continuano intanto le trasferte, in Italia ed all'estero, senza trascurare i concerti per gli ospiti di Molveno e dell'Altopiano della Paganella e la partecipazioni a numerose rassegne corali.
A partire dal 1994 ad affiancare Giuliano Bonetti si affaccia un nuovo direttore, Angelo Mottes, che guiderà direttamente il Coro con rinnovata professionalità dal 1997 ad oggi.
Nel 1998 la Federazione dei Cori del Trentino bandisce un'importante sfida culturale: recuperare antichi canti conservatisi nella memoria popolare, trascriverli, armonizzarli e cantarli. Partecipa anche il Coro Campanil Bas con una piccola gemma intitolata: " O infame Galizia", canzone popolare arrivata a Molveno dopo la conclusione della prima Guerra Mondiale che ricordava le tragiche battaglie sui monti Carpazi nelle quali parteciparono e caddero con l'uniforme dell'esercito austro-ungarico numerosi soldati trentini. Il canto era custodito dalla signora Carolina Bonetti, del Bar Lasteri, antico tempio dell'ospitalità molvenese, che assicurava di averlo sentito cantare proprio all'interno del locale dai molvenesi di allora. Il testo e la musica vennero raccolti e sistemati da Erminio Zeni, un corista, e dal maestro Angelo Mottes con armonizzazione del prof.Riccardo Giavina del Conservatorio di Riva del Garda.
Il Coro Campanil Bas, realtà della quale tutti i Molvenesi devono essere orgogliosi, ha compiuto nel 2001 il mezzo secolo di vita, ma solo anagrafica, non dimostrandolo in termini di capacità di rinnovarsi, non sedendosi mai sugli allori e sui riconoscimenti ma incrementando progressivamente attività e qualità nell'esecuzione, con notevole sacrificio per tutti coloro che ne fanno parte per il tempo prestato sottratto spesso alla famiglia ed a altri interessi. Ma questa è anche la tenacia della gente di montagna che non vuole abbandonare valori e tradizioni con le quali è cresciuta. Presidente del Coro, dal 1994, è Nicola Donini che nel gruppo ricopre il ruolo di baritono. Nel 2011 il Coro Campanil Bas ha festeggiato il 60° anno della fondazione. Per l'occasione è stato prodotto un nuovo Cd con libro intitolato "Ti ricordi" che viene distribuito gratuitamente a tutte le famiglie dell'Altipiano della Paganella presso le sedi della Biblioteca intercomunale. (Notizie e spunti ricavati dal volume "50 anni di canti" con testi di Graziano Cosner a cura della Biblioteca Intercomunale "Altopiano Paganella Brenta" su testimonianze raccolte da Nicola Donini edito per il 50° di fondazione)

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